Istituto Salesiano di Oulx

Abbadia

Il complesso oggi gestito dai Salesiani prende il nome di Prevostura di Oulx, ma viene comunemente detta “Abbadia” o “Badia”. Non fu mai infatti una Abbazia abitata da monaci, bensì una Prevostura di Canonici Agostiniani prima e di abati commendatari poi fino alla soppressione della Abbazia avvenuta nel 1749.

La chiesa sorge nella zona bagnata dal sangue del martire S. Giusto al ricordo del quale fu eretta una croce di granito tuttora (sia pure rifatta) svettante davanti all’ingresso della chiesa e nell’attuale parco della Rimembranza. I corpi dei martiri furono poi trasportati a Susa nell’anno 1027. Ben presto si costruì una chiesa al posto della precedente cappella e con l’avvento dei canonici agostiniani si sviluppò l’abbazia che divenne in breve tempo assai considerevole per il numero di religiosi in essa presente, per le ricchezze delle sue dipendenze e per il numero di pellegrini che transitava e veniva accolto.

L’estensione della giurisdizione raggiungeva anche alcune zone della Francia tanto da fare dell’abbazia di Oulx una delle più ricche di quei tempi. Privilegi vari concessi dai Papa (tra i quali Callisto II che si fermò ad Oulx nel suo viaggio di ritorno dalla Francia ed Eugenio III che consacrò anche un altare) ne aumentarono ancora potere e ricchezza. Questo suscitò varie gelosie e le lotte con le sedi episcopali vicine e l’arrivo dei Valdesi fu l’inizio della decadenza nel XIII secolo. Tra il 1562 ed il 1574 la Prevostura (chiesa, abitazioni e ospedale furono distrutte) dagli Ugonotti. La ricostruzione si ebbe con i prevosti Ludovico, Gerolamo e Renato de Birague. Di quest’ultimo si conserva la tomba nella Badia ed un suo busto che inizialmente era collocato nella casa del Prevosto, tuttora esistente, costruita nel 1663 e con lo stemma della famiglia e la dicitura “Sub Renato Renata 1663”.

L’attuale campanile della chiesa fu completato nel 1677, ma le campane andarono poi disperse durante la rivoluzione francese. Al Renato de Birague si deve il quadro della Madonna del Carmine certamente uno dei primi in cui compare S. Francesco di Sales, canonizzato nel 1665.
Il quadro, con la cornice (il retable) è stato restaurato completamente negli ultimi mesi del 2006.

Nuovamente le guerre e le devastazioni si abbatterono sulla prevostura di Oulx e la zona fu invasa anche da una spaventosa inondazione nel 1728.

Nel 1750 il re di Sardegna Carlo Emanuele III volle si celebrasse la ratifica del matrimonio tra il duca Vittorio Emanuele con l’Infanta Ferdinanda di Spagna dotando la Badia di ricchi paramenti ed oggetti vari che poi furono oggetto di furti e spostamenti per cui del tesoro della Badia non esiste più assolutamente nulla.

Intanto la Prevostura aveva cessato di esistere (1749) e la cura della chiesa e dell’annesso edificio fu affidata ad alcuni canonici. Nel 1799 il Papa Pio VI condotto prigioniero a Valenza si fermò per due giorni nella Abbazia. Poi ciò che ancora rimaneva fu venduto e tutto cadde nell’abbandono e nella rovina. Nel mese di agosto del 1854 il tetto crollò subito dopo un piccolo spettacolo offerto dagli scolaretti del bordo. Rimasero le mura barcollanti e solo nella cappella addossata al campanile si continuò a celebrare la S. Messa, fino a quando la chiesa fu ricostruita così come appare oggi. Venne consacrata il 31 luglio 1886 dal Beato Mons. Rosaz, vescovo di Susa. Dal 1895 la chiesa abbaziale venne affidata ai salesiani che all’inizio del 1900 provvidero anche alla decorazione interna. La chiesa è oggi dedicata al Sacro cuore di Gesù.

Dal luglio del 2005 sono iniziati i lavori di restauro a partire dal tetto ormai pericolante nelle sue strutture. Così sono stati rinsaldati i muri esterni, è stato riportato allo splendore originale il campanile con il quadrante dell'orologio che ormai era scomparso, sono state risistemate le campane (risalenti al 1898) con nuovi concerti. è stato totalmente rifatto l'impianto di riscaldamento all'interno della chiesa ed è stato restaurato il quadro della Madonna del Carmine con S. Francesco di Sales. Intanto è stato donato un organo di piccole dimensioni che permette di sostituire l'harmonium ottocentesco, ormai in difficoltà. Sono in progetto altri lavori come l’impianto elettrico, le vetrate e tutta le volte interne a dipinto.



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